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#iononvoglioilrimborso. Il sostegno ai teatri ai tempi del Coronavirus

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Un hastag, l’ennesimo, si potrà dire. Ma questo ha un sapore diverso, profuma di solidarietà, respira di speranza, e di arte. #iononvoglioilrimborso è l’iniziativa, nata a sostegno dell’economia tutta dello spettacolo e dei teatri. Non solo chi, per abitudine, è in primo piano, ma anche e soprattutto le maestranze che, in silenzio ma operose, giorno dopo giorno danno il proprio irrinunciabile contributo. Dalle sarte ai costumisti, ai tecnici, al personale delle pulizie.

Ebbene, gli spettatori, nel bel mezzo di un clima che sembra voler recidere da ogni forma di convivialità, hanno voluto dare un segno tangibile della propria solidarietà. Per una volta, si è scelto, anziché dare la caccia al rimborso, di marciare in controtendenza, riconoscendo il legittimo valore a chi, da anni, si adopera nel settore dello spettacolo e dei teatri.

Associazione fondazioni liriche italiane: “Un segnale bellissimo”

Un segnale, a cui hanno voluto aderire anche i meno social.

Non solo di hastag si tratta, infatti. Video e dichiarazioni di sostegno rimbalzano, in queste ore, da telefonino a telefonino, lasciando sovraintendenti e responsabili di teatri lirici stupefatti e commossi.

Un’onda che attraversa lo Stivale e che, giunta in Sicilia, presso lo storico teatro Massimo di Palermo, trova l’emozione del sovrintendente Francesco Giambrone, presidente dell’associazione che raccoglie le 13 fondazioni liriche italiane.

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Da sempre sono stata abbonata al teatro Massimo. In questo momento di emergenza per tutti, ed in particolare per il teatro, io dichiaro che voglio rinunciare al rimborso per i biglietti già acquistati“. Questo il messaggio – uno fra tanti – della Signora Maria che, seduta davanti al pianoforte, nel salotto del suo appartamento palermitano, lascia in eredità, oltre al proprio desiderio, un ampio sorriso.

Per esprimere appieno il senso di gratitudine, il sovrintendente ha deciso di premiare la generosità degli spettatori, inserendone i nominativi nell’Albo dei Mecenati del Teatro.

Pubblicheremo i loro nomi sui programmi in sala e nel foyer“, sottolinea. “Per noi è bellissimo; è il segnale che abbiamo lavorato bene in questi anni, che la città sente il teatro come una cosa sua. Ringraziamo tutti. E ci stiamo già dando da fare per riprendere subito le attività, appena sarà possibile”.

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