Identikit di un traditore: ha barba e tatuaggi. Lo conferma uno studio

uomo con barba e tatuaggi

Identikit di un traditore: ha barba e tatuaggi. Lo conferma uno studio

Segno dei tempi che cambiano. Se una volta, per far breccia nel cuore dell’ amata, ci si muniva di cappa e spada, oggi, nell’epoca in cui i duelli sono tutt’al più telematici, le ‘armi’ di seduzione si traducono in barba e tatuaggi.

Proprio così. Nella generazione ‘liquida’, là dove tutto sembra possibile, c’è ancora chi – vien da dire quasi romanticamente – tradisce. Del resto, è proprio questa una tra le cause più frequenti di separazione. E chi può affermare, almeno in un’occasione, di non esserci passato?

Amor non vuol dir… fedeltà

Ebbene, secondo un sondaggio effettuato da IllicitEncounters.com, esiste un legame, che potremmo definire lombrosiano, tra il fedifrago ed il suo aspetto fisico.

Il sito ha deciso di vagliare un campione di 1000 uomini. Il risultato?

II 58% di coloro che hanno ammesso di essere stati infedeli possiede un tatuaggio. Il 52%, che confessa di aver avuto almeno una scappatella, ha la barba.

Parimenti, di sbarbati ‘irrequieti’ se ne contano, in media, solo uno su dieci.

I nuovi circuiti della virilità

L’analisi è di tutto rispetto, se si pensa – come riporta anche il Daily Star Online – che è stata effettuata dal portale per incontri clandestini più famoso del Regno Unito.

La sessuologa Jessica Leoni, esperta di rapporti sessuali e di relazioni, che collabora proprio con IllicitEncounters.com, al cospetto dei dati, mette in guardia tutte le donne: “State attente a chi adotta lo stile hipster, sono i più portati al tradimento“.

Ed ancora: “Gli uomi con barba, tatuaggi e piarcing hanno molte più probabilità di tradire rispetto agli altri“.

La regola contro l’irrequietezza

Coincidenze? Se di questo si tratta non vi è prova, come neppure del contrario. Esiste, tuttavia, una riflessione possibile, figlia del tasso di vanità e autoreferenzialità che imperversa, in generale, nella società.

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Là dove la necessità di autocelebrarsi non trova appagamento nel proprio io, la fiera dell’ego si scatena, macinando numeri come fossero birilli. Emozioni che, tuttavia, si rivelano anch’esse fluide e che, labili come sono, appagano solo per poco. Ci si ritrova, così, ancora più disarmati ed affamati. Forse – c’ è da pensare – le certezze, prima che fuori, andrebbero ricercate dentro se stessi, nell’idea, magari banale, ma sempre saggia che: “oggi a te, domani…”

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