‘Dio salvi la Regina’. La doccia, invece, salvi Putin

‘Dio salvi la Regina’. La doccia, invece, salvi Putin

Certo, l’incontro con un personaggio eminente richiede di sottostare, spesso, ad un rigido protocollo. Il rispetto di regole ferree e quel tanto di etichetta, che caratterizza determinate circostanze. Che rende ‘pregiati’ alcuni contesti.

L’abbigliamento, i modi, le distanze, le tempistiche… come no? Fa parte del gioco e tutti lo sanno. Ma questa non si era ancora sentita…

A riportare la notizia è TgCom24, che riferisce la brillante trovata dello staff del Presidente russo.

Nell’intento di proteggere Putin da ogni possibile rischio di contagio, gli incontri, presso la residenza ufficiale di Novo-Ogaryovo, appena fuori Mosca, saranno ammessi, solo in conseguenza di un’accurata ‘disinfezione’ degli ospiti.

In pratica, gli interlocutori del leader sovietico dovranno passare, per potergli fare visita, attraverso un tunnel antisettico, che somministra una pioggia di microgocce disinfettanti. La nuvola, in sostanza, ricopre per intero l’interlocutore del caso, immunizzando abiti e pelle. Una soluzione d’emergenza, chiaro, ma pur sempre inquietante.

Del resto, come non premunirsi di fronte ai rischi della pandemia?

L’attenzione di Mosca per la salute del Presidente si è mantenuta costantemente alta, in questi mesi. Già ad aprile, Dmitry Peskov, portavoce del Governo, aveva annunciato che chiunque avesse desiderato un contatto con il Primo Ministro avrebbero dovuto sottoporsi al test per il virus.

Ironia della sorte, neppure un mese dopo, a maggio, lo stesso Peskov comunicava di aver contratto il Covid-19. Scherzi – e neppure tanto – a parte, ad oggi la Russia conta più di 500.000 contagi, terzo Paese con più casi al mondo, dopo Brasile e Stati Uniti. Dati che, al di là della vicenda, lasciano poco spazio al sorriso.

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