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Pesce Luna: quel mastodontico ‘bonaccione’ del mare

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Immaginate di fare due passi sul bagnasciuga, in una giornata qualunque. Vi trovate sulla battigia di Kennett River, nello stato di Victoria, in Australia quando, d’un tratto, vi imbattete in ‘qualcosa’ che definire inconsueto è decisamente restrittivo.

E’ quanto accaduto a Tim e James che, mentre passeggiavano sulla spiaggia, sono rimasti disorientati di fronte allo spettacolo che gli si è posto davanti. “A distanza sembrava un alieno. Non avevo mai visto nulla di simile“, ha rivelato uno dei due uomini, intervistato dal Daily Mail Australia.

Una volta recuperato il coraggio di avvicinarsi all’inquietante creatura, la coppia di amici si è resa conto che si trattava di un Pesce Luna (conosciuto anche come Mola Mola o sunfish, per l’abitudine – appunto – di salire in superficie e ‘specchiarsi’ nei raggi solari).

Mola Mola

Un esemplare mastodontico – gli adulti, in genere, raggiungono un peso compreso fra i 247 e i 1.000 kg – lungo circa 2 metri e largo altrettanto. Un pesce longevo, per stirpe, dal momento che capita superi i cento anni di età e dalle caratteristiche ‘bio-luminiscenti: pare che la pelle, spessa circa 15 cm, costituisca il rifugio ideale per parassiti e microrganismi, che ne provocano l’effetto in questione.

Spiaggiato, l’animale era morto già da qualche giorno.

Pur trattandosi di una specie, sita proprio nei mari che comprendono l’Australia e la Nuova Zelanda, è raro imbattersi in incontri ravvicinati, giacché si stratta di pesci abituati a stare a largo. Del resto si nutrono per lo più di plancton e, talvolta, meduse. Nessun motivo, quindi, per avvicinarsi a riva.

Eppure, spiegano gli esperti, gli avvistamenti, in tal senso, si fanno di anno in anno più frequenti. Secondo Ralph Foster, direttore della collezione esposta presso il South Australian Museum, le cause possono essere varie. Tra le più probabili, l’ingestione involontaria di plastica, o anche eventuali scontri con le barche.

I Mola Mola, infatti, non disdegnano di mettersi di piatto, a fior d’acqua. Un modo, questo, pare, per eliminare i parassiti, mangiati dagli uccelli. Non è escuso, dunque, che qualche imbarcazione, involontariamente, possa colpirli, senza neppure rendersene conto.

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