A San Faustino pratichiamo… il Modern Love speed

A San Faustino pratichiamo… il Modern Love speed

Speed date: vale a dire gli incontri lampo – face to face – in cui conoscersi, attraverso il sussidio di una serie di domande. Un modo sbrigativo, certo, ma efficace per stabilire se c’è o meno affinità e da lì partire – semmai – per una più approfondita disamina. Oggi come oggi, per tutto quel che sappiamo, improponibili. Come altrettanto arduo sarebbe partecipare all’esperimento messo in atto dal professor Arthur Aron, esimio psicologo, nel 1997 ed esportato al grande pubblico nel 2015.

Consisteva, quest’ultimo, nel consensuale e reciproco scambio di domande – 36, per la precisione – fra due sconosciuti, in un tempo limitativo di 45 minuti. Ripartite in tre trance, variavano tra le generiche e quelle sfonda-stomaco, fino all’atto finale. Il momento, cioè, in cui si era costretti a rimanere occhi negli occhi per 4 minuti di orologio, ininterrottamente.

San Faustino

Ebbene, se la versione de visu attualmente è sconsigliata, per tutti i motivi che ben sappiamo, Tinder, nel giorno dedicato a San Faustino, protettore dei single, escogita un metodo ‘alternativo’. Anche qui, una lista – con tanto di spiegazioni – di 21 quesiti, a disposizione degli utenti, per merito dei quali incamminarsi alla ricerca dell’anima gemella.

Ve le riportiamo, qualora vi sentiste stuzzicati, qui di seguito…

1. Descriviti in un tweet. E’ un buon modo per aiutare a concentrarsi sulle cose essenziali e capire cosa passa per la testa

2. Dimmi le ultime tre emoji che hai usato. Aiuta, nell’interpretare lo stato emotivo del momento

3. Qual è il tormentone che proprio non capisci? Rivela parte del carattere, la capacità di pensare autonomamente e l’approccio alle diverse realtà

4. Il tuo meme preferito del 2020? Mostra il livello di comprensione e l’atteggiamento verso gli accadimenti attuali. Svela, insomma, il grado di empatia

5. A chi rispondi per primo: tua madre, un amico, un collega? Rivela la cerchia ristretta e la scala prioritaria, nei rapporti

6. Lavorare per vivere o vivere per lavorare? E’ un termometro dei valori di chi sia ha di fronte

7. L’ultimo spuntino? Come a dire: qual è la coccola a cui proprio non si sa rinunciare

8. Dimmi un segreto che nessun altro conosce. Viene messa in sfida, in questo frangente, l’apertura mentale e l’attitude a rendersi vulnerabili. Una domanda, questa, che in genere che fa paura

9. Quali tre parole userebbe il tuo amico più vicino per descriverti? Fornisce una visione più possibile obiettiva dell’altro/a

10. Colonna sonora della tua vita? Rivela i gusti musicali del partner, ma anche l’indole, più o meno romantica, ironica, festaiola…

11. Se potessi fare qualsiasi cosa nella vita, sapendo che non puoi fallire, cosa faresti? Un interrogativo, che incoraggia la fantasia

12. Chi è la tua guilty celeb crush (ovvero il famoso per il quale hai una cotta)? – Ci racconta l’immaginario di chi, forse, intendiamo frequentare

13. Qual è il momento imbarazzante che ti tiene sveglio la notte? Si svelano, nell’oscurità, i sentimenti più intimi, le sensazioni più nascoste

14. Scegli tra TikTok o Netflix. Team introverso oppure estroverso? E’ questo il dilemma

15. Qual è la cosa più pazza nella tua lista delle cose da fare? Al di là della risposta, si tratta, più che altro, di un esercizio liberatorio. Un modo per ridere insieme, disinvolti

16. Mattiniero o animale notturno? Molto illumina riguardo allo stile di vita, ai gusti, alla personalità di Lei o di Lui

17. Chi mi interpreterebbe in un film? Incoraggia il match a dirti chi gli ricordi. Può rivelarsi un ingegnoso metodo per farlo sbottonare su quel che pensa di te

18. Chi è il più grande covidiot (neologismo per definire una persona che ignora le regole anti-Covid) del 2020? Discorrere di questioni sociali può aiutare a capire se siete allineati sul medesimo pensiero

19. Se non fossimo in isolamento, cosa staremmo facendo in questo momento? Hic et nunc, dicevano i Latini. Qui ed ora. Per ascoltarsi a fondo e leggere anche i segnali del corpo

20. Cosa ti fa venire proprio la nausea? Una perlustrazione, questa, tra gli istinti viscerali

21. Qual è la peggiore bugia che hai detto per andar via da un appuntamento? Come chiedere: posso fidarmi di te?

Certo, è solo un gioco, ma vale pur sempre la pena tentare. Nel regno delle immagini le parole assumono un peso e arrivare a codificarne il sotto testo è un buon passo in avanti per meglio ‘leggere’ l’interlocutore.

L’imagologia, insomma, che si risolve, ricorrendo alla manovra del dating on line.

Del resto, in via sperimentale ed anche per mera curiosità, Meetic, celebre app di incontri, in occasione del San Valentino appena trascorso ha voluto stilare il profilo dell’uomo e della donna ideali.

Identikit similari, tutto sommato: biondi, occhi azzurro-verdi, alti. Entrambi dovrebbero essere romantici, amanti del rock, avvocati, appassionati di cani, buone forchette. Il che porta a riflettere sul fatto che ci si arrocca sempre più su stereotipi, ben lontani dal concetto di inclusività estetica o comportamentale.

That’s it. Rimaniamo arroccati nella rispettiva comfort zone, nel timore del diverso. O meglio, di quel che gli altri possano pensare, qualora dovessimo scegliere – a nostro beneficio – qualcosa (o qualcuno) che poco attenda alle aspettative o alle suggestioni del nostro circolo di frequentazioni.

Un bagaglio ingombrante, a ben pensarci, quello del Principe azzurro. Che se ci si riflette, alla fine, pure Sandokan non era affatto male…

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