Le 10 canzoni più rilassanti di sempre? Ce le racconta la scienza

Le 10 canzoni più rilassanti di sempre? Ce le racconta la scienza

Potenza della musica. Chi, del resto, non ne conosce i benefici? Aiuta – questo è noto – a contenere i livelli di dopamina, permettendo di rilassarci, al pari dello yoga, del riposo o della meditazione. E’ un toccasana universale, un metodo sicuro ed efficace per distendere i nervi, conciliare il sonno, sottofondo ideale ad una seduta di massaggi, piacevole anche mentre si è concentrati nelle attività manuali.

Ognuno, certo, ha le sue canzoni preferite, anche se, all’idea di relax si adattano, in particolar modo, i suoni etnici o il genere chill out; la celtica, l’indiana o, ancora, il jazz, nelle sue versioni soft. Tuttavia, preferenze a parte, la scienza ci viene in soccorso e stila la classifica dei 10 brani più rilassanti di sempre. Lo speciale elenco è frutto di uno studio, condotto dal Dr. David Lewis-Hodgson del Mindlab International.

L’esperimento, in breve, sottoponeva i soggetti interessati ad un discreto numero di quiz da risolvere, in modo da aumentarne il livello di stress. Contemporaneamente, venivano fatti ascoltare loro diversi brani, misurando, nel contempo, una serie di parametri di riferimento: la pressione sanguigna, il respiro, il battito cardiaco, etc. Ebbene, ecco cosa ne è venuto fuori.

E a voi, cosa fa sentire più in pace?

Marconi Union – Weightless

Terapisti del suono, li definiscono e, in effetti, il pezzo ha indotto i sottoposti all’esame ad una riduzione del 65% dello stress complessivo. La ragione è presto detta: la canzone utilizza un fenomeno bio-musicologico chiamato entrainment. “La canzone – in sostanza – contiene un ritmo sostenuto, che inizia a 60 battiti al minuto e rallenta gradualmente, fino a circa 50. Durante l’ascolto, la frequenza cardiaca si avvicina via via a quel battito“.

Airstream – Electra

Nel brano, il tempo corrisponde alla frequenza cardiaca ottimale a riposo, da 60 a 65 battiti al minuto. Le frequenze medie e l’assenza di bassi risultano, inoltre, meno gravose per il sistema nervoso.

DJ Shah – Mellomaniac (Chillout Mix)

Ciò che rende il pezzo rilassante è il riverbero della chitarra, sopra l’ostinato. La ripetizione mette la mente nella condizione di sentire la musica, piuttosto che analizzarla.

Enya – Watermark

Watermark è vincente per l’arrangiamento al pianoforte, accompagnato dal coro che, con il coadiuvo del sintetizzatore, crea il cosiddetto rumore bianco.

Coldplay – Strawberry Swing

E’ il primo pezzo cantato della lista, il che dimostra che la musica non deve essere necessariamente strumentale, per risultare rilassante. Il ritmo è leggermente più alto rispetto ai precedenti, ma la sensazione di appagamento è altrettanto percepibile.

Barcellona – Please Don’t Go

Please Don’t Go manca di bassi pesanti e utilizza frequenze alte e medie, nel piano e negli archi. Il brano è inoltre composto in tonalità minore, che più spingono verso l’introspezione.

All Saints – Pure Shores

La canzone merita il suo posto nella lista, per via dell’atmosfera che la caratterizza. Ritmata e groggy, Pure Shores è il non plus ultra per chi pratica yoga.

Adele – Someone Like You

Questa canzone iconica ha vinto parecchi premi, tra cui un Grammy. E a ben donde. Secondo gli scienziati, infatti, quasi tutto è organizzato per stimolare l’ascoltatore, inducendolo alla riflessione.

Mozart – Canzonetta Sull’aria

Impossibile non menzionare la musica classica e Mozart, in questo senso, è perfetto. La precisione matematica, unita alle voci femminili, non è solo piacevole dal punto di vista acustico. È leggero e non pretende altro all’orecchio di chi ascolta, se non che si goda la melodia.

Cafe Del Mar – We Can Fly

https://youtu.be/EtjjDrBLQ_M

Qui, al contrario, la melodia è assente, indistinguibile, fin quando non entra la traccia di batteria. Il ritmo medio, ciò nonostante, sa evocare sensazioni che sanno farsi immagini, sempre più distinte nella mente.

Gli stili appaiono differenti, è vero, ma alcuni elementi risultano comuni: dal rumore bianco al tempo medio-basso, agli arrangiamenti, semplici. Perfetti, tutti, per una playlist di pieno relax.

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