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Vuoi imbarcarti? Niente stravizi, che poi c’è ‘la pesa’

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Tutti a dieta. Tempo di prova costume? Beh… forse… anche… Certo, qui l’urgenza è diversa. Si tratta di poter tornare a viaggiare e, per l’occasione, Federal Aviation Administration ne ha pensata ‘una’, davvero geniale. Fa sapere, la compagnia, attraverso un comunicato ufficiale che, d’ora in avanti, i passeggeri potranno imbarcarsi sui voli aerei, solo dopo essere passati dall’insindacabile giudizio di una bilancia. La mandibola è lì lì per cadere? Eppure è proprio così. Un modo – drastico? – per verificare il potenziale dei viaggiatori, non compresi nei ‘parametri indicati’ e quantificare una media di riferimento.

Spieghiamo: al momento dell’imbarco, un utente munito di bagaglio a mano verrà campionato tra i presenti e costituirà il fulcro a cui appellarsi, per valutare, in proporzione, l’idoneità dei rimanenti.

Roba da matti? Forse. Di certo, roba da…. Stati Uniti, in cui il tasso di obesità si fa sentire, soprattutto tra le nuove generazioni. Urgono, dunque, dati aggiornati, in relazione al peso medio di chi viaggia, dal momento che i numeri attuali di cui si dispone non riflettono, o riflettono solo in parte, la realtà. L’alternativa all’idea potrebbe coincidere con la compilazione di un questionario in cui, in forma anonima, andrà indicata la propria corporatura, a cui gli addetti al volo avranno cura di aggiungere 10 libbre (circa 4,5 kg), per il bagaglio a mano.

Privacy garantita, secondo quanto promesso e procedura, da applicarsi ‘solo’ su base volontaria, ben inteso.

Secondo le linee guida pubblicate da AirInsight, dunque, il monitoraggio non sarà visibile agli altri passeggeri, con tanto di garanzia che gli elementi raccolti “rimangano riservati“. Almeno per il momento, chi non gradisce, avrà, in sostanza, l’opportunità di rifiutarsi “di partecipare a qualsiasi sondaggio…“. In tal caso, si procederà a selezionare “il cliente successivo, in base al metodo della casualità”.

Alla luce – poi – delle più recenti linee guida, le compagnie aeree aggiorneranno la documentazione relativa al ‘peso standard’ di quanti si imbarcano, aumentandola del 12%.

Nel dettaglio: un maschio adulto, munito di bagaglio a mano, non dovrà superare le 200 libbre in estate e le 205 in inverno (rispettivamente 90 e 92 kg); mentre una donna, armata di borsa o baule, non dovrà superare le 179 libbre in estate e le 184, in inverno (circa 81 e 83 kg).

La dieta – intesa come regime alimentare – tiriamo un sospiro di sollievo, è quindi salva… ancora per un po’. Nella speranza che la metodologia rimanga ligia al libero arbitrio. Che, se ci tolgono pure la gioia di un piatto di pasta, qui si mette davvero male o, altrimenti, non ci rimane che fare come i Flintstone.

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