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Ricci? Per molte ma non per tutte. O forse no…

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Ricci… ce lo impone la stagione e ce lo chiede pure la moda, persino se si tratta di frangia. Ma a chi sta bene? Va detto, in primis, che risalta i visi regolari e quelli spigolosi, addolcendone i tratti.

Se il volto è, ad esempio, squadrato, l’opzione più immediata è per una frangia suddivisa in ciocche, che aspirino ad incorniciare la fronte. Ciò non significa che non si sposi anche con un volto arrotondato, a patto di predisporla trasversalmente. Se, invece, i tratti sono delicati, meglio un taglio leggero e sfoltito, caratterizzato da appena qualche ciuffo ribelle.

Passi per chi possiede un ovale da manuale, ma come fare a sfinare un volto, se la forma è tondeggiante? Basterà optare per lunghezze medie, che si spingano almeno fin sulla base del collo. In tal caso, la frangia sarà la nota aggiuntiva, atta a verticalizzare ancor di più le linee pre-esistenti: lunga, leggera, magari sfilzata.

Se, invece, si è in cerca, per il volto, di tridimensionalità, è bene puntare su un taglio cosiddetto ‘a tendina’. Sfoltita e sfilata, anche questa, per non perdere in naturalezza.

I capelli sono corti? Allora la frangia deve essere distribuita lateralmente. Un ciuffo che, solitamente, prevede la fronte scoperta. E se i ricci non sono definiti, ma mossi? E’ bene, in tal caso, puntare al compromesso: via libera… alla piastra, adoperata solo su alcune ciocche, in maniera casuale, per un effetto, al fine, decisamente urban chic. Aperta al centro è consigliata, parimenti, per capelli di media lunghezza e i volti dalla tendenza spigolosa.

QUA E LA’… TRUCCHI ‘FAI DA TE’

Dubbi… di gestione? Una volta passati sotto le attente mani del parrucchiere, per mantenere quel tanto di naturalezza sulla frangia, conviene applicare una spuma specifica e lasciare asciugare i capelli all’aria, oppure per mezzo di un phon, dotato di diffusore. In fase di asciugatura, evitare di aprire le ciocche. Meglio attendere che i capelli siano completamente asciutti, per dare uno scossone all’insieme, a capo reclinato. 

Per un risultato, al contrario, più ‘costruito’, modellare le ciocche umide con una crema disciplinante e asciugare i capelli col phon, privo di beccuccio. A questo punto, rifinire la frangia con il ferro conico. Evitare, invece, la piastra, il cui utilizzo darebbe, in termini di risultato, una risoluzione piuttosto artefatta.

Accennavamo – infine – alla spuma, ad un prodotto, cioè, anticrespo, capace di far fronte all’umidità. In tal senso, a piega ultimata è possibile adoperare anche uno spray, anti-frizz e illuminante.
In generale, sono diverse le ‘armi’ a cui ricorrere:

  • Crema idratante per capelli: li protegge dal calore di ferri modellanti e doma il crespo (va applicata sui capelli umidi)
  • Spray con formula ultra leggera e olio d’argan: dona luminosità alle chiome (si applica a fine piega)
  • Spray ravvivante, a base di polimeri vegetali: avvolge la fibra capillare per mantenerli flessibili, controllando gli effetti dell’umidità (si usa sia sui capelli bagnati, sia se asciutti)

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