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Roof Garden: ma te lo inserisco in una Renault

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Vi è mai balenata in mente l’idea che un camper possa trasformarsi in una terrazza? O che possa assumere le sembianze di un Hotel pentastellato, piuttosto che passar via, a guisa di sistemazione provvisoria? E poi, ancora, nel caso, dove rubare l’ispirazione?

Evidentemente, è quanto devono essersi chiesti – anche – i designer della Renault, immaginando che la più moderna voglia di evasione sia contrassegnata dal lusso. Dunque, a fronte di tanti ragionamenti, l’equilibrio finale lo ha evidenziato ‘carne’ Renault Hippie Caviar Hotel, in esposizione presso il Salone di Dusseldorf, a partire dal 27 agosto.

La trovata che riesce a far combaciare agi e tecnica

In pratica, la Casa francese ha tolto i freni alle idee, riuscendo a mixare e reinventare un camper, con una terrazza sul tetto attrezzata, letto amovibile all’esterno, consegne con drone. Progettato bicolore, in omaggio al movimento che seppe caratterizzare anni ’60 e al leggendario camper Renault Estafette (che accompagnerà in Germania il suo erede), si tratta di un’offerta, che potremmo classificare Vip.

Un modello – lo si è evinto – su cui è stata immaginata una vita da nomadi, senza lesinare in termini di spazio, comfort e modularità requisiti indispensabili per viaggiare ad un certo livello. Le dimensioni del furgone/camper facilitano, oltretutto, anche il parcheggio.

Ispirazioni… multiple

Il frontale sarà più robusto ed espressivo. Abitacolo anteriore color verde acqua scintillante, detto Almond Flakes; camera posteriore, in tinta Grigio Argento anodizzato. La plancia, dalla lavorazione a paglia intrecciata, è impreziosita da una fascia in pelle. Mentre l’utilizzo dei materiali, come il legno esotico, le fibre naturali (lino e lana) e il muschio vegetale, rappresenta un vero e proprio richiamo alla natura.

Le vernici, in stile carta giapponese washi, conferiscono un’impronta architettonica e contemporanea. I colori, pure, fanno riferimento – come preannunciato – all’ottimismo e alla libertà del periodo in cui si pensava di visitare mondi dai colori pastello, psichedelici e gioiosi.  

Dal tetto-terrazza, attrezzato con tavolino basso e due schienali amovibili, si ammira, infine, il paesaggio, secondo tutta un’altra prospettiva. L’accesso? Avviene tramite una scala retrattile. Cosa desiderare ancora?

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