img

Arriva l’autunno: tutti in fuga per sognare ancora l’estate

/
/
/

Tutto quel che ci lasciamo alle spalle – e parliamo di estate – già si fa ventata di nostalgia. L’effetto ferie funziona così. Si disegna potente, al momento. Poi svanisce in un battito d’ali e, subito, si rimpiangono i giorni in cui il tempo veniva dedicato al relax.

Dunque, non è un caso la voglia di evadere dalla città, alla ricerca di ulteriori angoli della Penisola. Nel desiderio, magari, di assaggiare prodotti tipici o ammirare paesaggi che ci rimettano in pace con noi stessi. A partire da ottobre, sono proprio i paesini collinari, i centri termali e i siti storici a proporci le loro attrazioni, per un weekend rigenerante, su misura e all’insegna del benessere, della buona cucina, dello sport e della cultura.

A due passi da casa…

Basta, spesso, un breve viaggio. Un paio di ore di auto e – per fare un esempio – in provincia di Grosseto si compie la magia. Esiste un luogo incantevole, che racchiude quanto si possa desiderare per disintossicarsi dal caos urbano. Incastonato nella Maremma toscana, ricco di storia, attento all’accoglienza e con una variegata proposta di manufatti locali di eccellenza, il comune di Manciano è la base di partenza ideale per itinerari unici. Qui la comunità si sa raccontare e parecchio ha da offrire ai visitatori, sia occasionali sia affezionati.

Una volta giunti alla meta, nel cuore del borgo ci si imbatte nel Cassero, sede del Comune, con il suo percorso storico. Narra, quest’ultimo, le personali vicende attraverso i cimeli recuperati nelle proprietà comunali. Qui – pure – sono esposti i quadri di Pietro Aldi e Paride Pascucci, illustri pittori mancianesi, esponenti dell’arte italiana di fine ’800 e inizio ‘900. Dalla torre panoramica, elevata nel 1935, si gode poi di un panorama mozzafiato che, nelle giornate limpide, si estende fino alla Corsica. Per non parlare del Museo di Preistoria e Protostoria della valle del Fiora, con una collezione, fiore all’occhiello del Comune e che già da solo vale la visita.

Il circondario

Ci si sposta giusto di qualche km, per arrivare presso la frazione di Montemerano, arroccata su una collina. Gioiello medievale, circondato da uliveti secolari e con l’antico centro perfettamente conservato, oltre alla bellezza architettonica (la Chiesa di San Giorgio, in questo senso, non può certo passare inosservata), racchiude un tesoro inestimabile. Si distinguono, a tal proposito, gli affreschi di scuola senese del XV e XVI secolo, il Polittico di Sano di Pietro (1458) e le sculture del Vecchietta e della sua scuola (1460-70).

Oltre alle strutture ricettive e ai resort con Spa, è irrinunciabile il bagno presso le famose Cascate del Mulino, con le spettacolari vasche naturaliSempre a Saturnia, merita una visita il Museo Archeologico Collezione Ciacci, che conserva reperti, capaci di offrire una panoramica completa dei materiali più caratteristici della media valle del Fiora per tutta l’età etrusca e romana, dal VII secolo a. C. fino all’epoca imperiale.

Imperdibile anche il sito archeologico della Necropoli del Puntone. Un luogo magico e ricco di vegetazione, sempre aperta con ingresso libero e costituita da una trentina di tombe a camera con tumulo e da una decina di tombe a fossa. E, per gli amanti delle passeggiate nella natura, del trekking e del cicloturismo, la Via Clodia, strada di epoca romana, probabilmente realizzata su un precedente tracciato etrusco, offre un percorso particolarmente apprezzato dagli sportivi.

Tutto intorno non c’è che l’imbarazzo della scelta tra i Poderi di Montemerano, San Martino sul Fiora, Capanne, Poggio Murella, con il Castellum Aquarum e, non lontano dal mare, Marsiliana, l’antica Caletra degli Etruschi, capoluogo della valle dell’Albegna.

Tante differenti soluzioni, per costruire su misura la propria gita, attraverso una generosa scelta di attività e oltre 200 chilometri di sentieri naturalistici per passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta. Numerose anche le iniziative culturali, dal teatro al cinema, dalle mostre allo sport, con un’offerta particolarmente estesa su ciclismo e cicloturismo. E il buon mangiare. Immancabile, sempre pronto a sorprendere con ricette della tradizione e rivisitazioni.

LEGGI ANCHE: Piazza di Spagna: ma pensate davvero di conoscerla?

LEGGI ANCHE: Quando la Spagna parla ‘siculo’: benvenuti a Borgo Parrini

This div height required for enabling the sticky sidebar
Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views :