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Tuttofood: a tavola, curiosi e salutisti

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L’appuntamento è previsto in data 22 ottobre e si protrarrà per i successivi quattro giorni, fino al 26 dello stesso mese, presso lo spazio Fiera Milano. Ebbene, la manifestazione, che ogni volta lascia presagire e stupisce con il suo carico di sorprese, si appresta a confermare la personale tendenza mettendo in scena, in questa nuova Edizione, i Superfood e quelli che potremmo definire cibi alternativi.

Tuttofood – questo il nome dell’evento, non tradirà le aspettative, mettendo sul piatto – è il caso di dirlo – prodotti innovativi, sostenibili, fino ad arrivare a quelli etici, nella promozione di un consumo che, prima di tutto, si dimostri sano.

Novità che incuriosiscono, molte delle quali sono selezionate per la prima edizione del Better Future Award, il premio dedicato al meglio dell’alimentazione, presentato in Fiera. Insomma, la tradizione si fa innovazione, adoperando materie naturali, biologiche e biodinamiche. Si va – ad esempio – dalla pasta ripiena al parmigiano reggiano al pesce spada e lime; dai fusilli di pasta fresca all’uovo ai sughi in pepite.

Aziende, investitori e consumatori, del resto, sono sempre più interessati a proteine a base vegetale, di microrganismi o di cellule animali. Che si parli di plant-based o cell-based, dunque, sono numerosi i Brand, in occasione di presentare sostituti delle eccellenze tipiche, capaci di imitarne aroma, sapore e persino consistenza. Il mercato pretende, ad oggi, anche metodi di produzione sostenibile, senza rinunciare al buono da mettere in tavola. Non mancheranno, pertanto, pasta al grano teff, un super-grano prodotto in Etiopia da agricoltura sostenibile o spaghetti all’alga spirulina, ricca di ferro, frutto di un progetto di economia circolare.

Decisamente trendy anche gli alimenti, cosiddetti senza. Taralli gluten free, oppure affettati, funzionali ed equilibrati o, ancora, cubetti di pancetta a ridotto contenuto di grassi (-30%); salumi senza lattosio, glutine, glutammato e polifosfati aggiunti. Né lesineranno riso e pasta a basso contenuto di carboidrati, ottenute con cavolfiore, broccolo, ceci, lenticchie e piselli.

E poi l’aceto, ricavato dai datteri; un innovativo olio biologico, che mixa cocco e avocado; una linea di pasta ‘arricchita’. Senza perdere di vista le peculiarità del territorio, dal pesto di mandorle Igp alle interpretazioni contemporanee del cioccolato.

E pensate, per i più golosi c’è, pure, il panettone in vaso, conservato in un barattolo come quello della marmellata, da degustare a lunga scadenza. La durata, garantita, è di tre anni, ottenuta grazie al processo di vaso-cottura.

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