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Stick on beauty: questa ve la vogliamo proprio raccontare…

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Che sia spericolato, incisivo, ben visibile agli occhi del mondo, perché così vogliamo proporci: evidenti, sfacciati, irriverenti. Del resto, dopo mesi di lockdown, il viso costretto da una mascherina, come potremmo non aver voglia di esibirci, senza falsa modestia, privi di argini, rispetto al senso della misura… se non altro quando si tratta di make up?

Dunque, arrivederci – almeno per qualche tempo – al trucco soft glam, piuttosto che nude. Largo, di contro, al colore, pronto a sbarcare sui nostri volti. E l’incarnato diventa immediatamente una tela, sulla quale depositare il proprio estro creativo.

Questo è quanto mostrato sui red Carpet, così come sulle passerelle e persino sui Social, a cominciare da Instagram. Ci si muove, pertanto, sull’onda del trucco gioiello, quello – cioè – realizzato grazie ad applicazioni glitter, tridimensionali e non, capaci di rendere l’operato degli artisti della bellezza – ma anche di noi profani – estremamente scenografico. Un risultato, volendolo spiegare, sicuramente teatrale, in grado, tramite l’uso sapiente dei colori, di far risaltare le texture.

Ecco, quindi, che si fanno spazio, tra gli accessori da conservare nel beauty case, brillantini e colla per ciglia finte, accanto ad una pinzetta, per poterli applicare.

D’altronde, che la stick on beauty stesse prendendo piede ne avevamo avuto il sentore già da un po’. E certo, non si nega che il risultato potrebbe anche, a piacimento, rivelarsi discreto, ma tutto fa pensare, al contrario, ad una resa volutamente eccessiva. Una coreografia applicata ai lineamenti e ai volumi che ci rimanda lo specchio. E i punti luce posso venir inseriti ovunque: sul morire della coda dell’eyeliner, oppure lungo la rima ciliare inferiore; alla guisa di bordatura dell’occhio, come si trattasse di una doppia linea di matita, o a contornare l’ombretto, magari adoperando tinte a contrasto.

Infinite possibilità, un po’ come nel caso del reverse eyeliner, vale a dire quello in cui protagonista è la zona inferiore dell’occhio. Una soluzione perfetta se si ha poco spazio sulla palpebra, ma non si vuole rinunciare a un maquillage che si faccia notare.

Le applicazioni, in effetti, rappresentano l’ideale, a completamento degli outfit serali, ma sono – pure – predisposti per conferire personalità, anche al lavoro di chi vuol mantenere un’aspetto comunque naturale. La perfetta soluzione last minute, insomma, tale da non richiedere neppure una gran manualità, nella perenne diatriba tra sfumature e simmetrie.

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