Bonsai: una folata d’Oriente respirata da vicino

Bonsai: una folata d’Oriente respirata da vicino

Fare giardinaggio e, insieme, fare arte? Certo che è possibile, specie se ci si aiuta, coltivando un Bonsai. Può considerarsi, quella in questione, una vera e propria forma d’arte, tramite la quale indirizzare la crescita della pianta. Ecco, allora, che gli alberi, in miniatura, vengono mantenuti intenzionalmente nani, tramite specifici trattamenti di potatura e riduzione delle radici.

Tecnica nata in Cina (con la realizzazione dei penjing), e che, in seguito, ha trovato la sua espansione anche in Giappone.

Ma cosa significa, letteralmente, Bonsai? Il termine sta ad indicare l’unione di due kanji e, nello specifico, vuole dire piantato in un vaso. Un modus operandi, quello in esame, legato alla dottrina Orientale del seishi, che prevede il pieno rispetto della natura. Una maniera, per entrare in contatto con l’ambiente, conferendo – pure – all’abitazione una certa influenza zen. E, per alcuni, si tratta anche di un’ottima idea regalo, Summa della vita e della grandezza che ci circonda, per quel che vuol significare.

I prezzi, al riguardo, variano, a seconda della specie, pur attestandosi, generalmente, sotto i 50 euro. Va, tuttavia, specificato che, insieme alle tipologie, mutano – di pari passo – le caratteristiche e la cura. Aggiungiamo – e dopo quanto detto è facile comprenderne il perché – che l’arte bonsai è un’attività che comporta svariate conoscenze, innanzitutto botaniche. Dunque, per poterla praticare, è bene conoscere almeno l’a, b, c sulle varietà più amate.

Tra le accortezze da seguire, collocare all’esterno la maggior parte di queste piante, alla stregua degli altri alberi. Vanno accuratamente seguiti anche il calibro di acqua, luce, ventilazione, potatura. Un indicatore per comprendere se si sta facendo un buon lavoro sta nelle foglie: se pallide o ricoperte da macchie, significa che qualcosa non va.

FACCIAMO UN GIRO TRA I BONSAI

 

  • Il Bonsai ficus benjamin è di gran lunga il più comune, tra gli alberelli da vaso. D’altra parte, è il più facile da curare. Tollerante alla bassa umidità e particolarmente resistente, può dimostrarsi una buona scelta per i principianti.
  • Tra le specie ritenute low-cost c’è il Bonsai olivo, per il quale, oltretutto, non si spendono più di 15 euro. Si tratta di un albero assai vigoroso, facile da mantenere. Nei mesi caldi, sistemarlo all’esterno, in un punto soleggiato, aiuterà a ridurre la dimensione delle foglie; mentre va protetto d’inverno, nel momento in cui le temperature si fanno più rigide.
  • Nel periodo Nara (710-794), in Giappone (710-794) prese piede la tradizione di ammirare la fioritura dei ciliegi: si potrebbe dire che non c’è bonsai più esplicitamente nipponico. Una piantina, che chiede tanto sole e non troppo vento. Per favorirne la fioritura, non va potato per un anno intero.
  • Il ginseng, rinomato tra le piante del genere, simboleggia per eccellenza l’unione tra uomo e natura. Il motivo dell’ampia diffusione risiede – però – nel fatto che riesce a tollerare gli errori commessi soprattutto dai principianti, come la scarsa illuminazione e l’eccesso di irrigazione.
  • Tra i rappresentanti più belli al mondo c’è, poi, l’acero rosso in miniatura, pianta elegante e resistente, che richiede poche cure: basta stare attenti a non dargli troppa acqua.
  • I Bonsai pino diventano particolarmente affascinanti quando la corteccia, più matura, si fa scagliosa e rugosa. Questi alberi in vaso necessitano di un luogo esterno, ricco di luce e possono rimanere all’aperto anche nella stagione fredda, a patto che la temperatura non scenda troppo a lungo sotto lo zero.
  • Il Bonsai glicine è piuttosto particolare. La pianta d’origine è una specie rampicante, a foglia caduca; mentre la versione in miniatura può essere coltivata ad alberello, con ottimi risultati dal punto di vista estetico. Rustico, è decisamente longevo e capace di resistere al freddo e all’aria inquinata.
  • Nota per i fiori spettacolari, che si schiudono tra maggio e giugno, l’azalea va seguita, tuttavia, con grande attenzione, al pari della versione grande. Insomma, bell’esemplare, ma poco adatto ai principianti.

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