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Tanto tempo fa… nel paesino di Cesidio e Marietta

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Ci sono storie, che è proprio bello raccontare. Divulgarle, in qualche modo, ritempra l’anima, pure, di chi le condivide e questo è il caso, ad esempio, della vicenda al seguito…

Sappiamo bene quanto lo spopolamento dei borghi antichi costituisca, ad oggi, un problema annoso, endemico. E come, d’altro canto, un nuovo e più moderno trend si stia disponendo al ripopolamento di luoghi, spesso impervi da raggiungere ed ormai disabitati.

Siti dell’entroterra peninsulare, caratterizzati da troppo tempo – ancorché spettacolari – dal loro aspetto desertico. Fantasmi di quel che sono stati, con le attività storiche, le piazze, rinomate e frequentate da oriundi e turisti, ad oggi abbandonate, isolate.

Ebbene, sappiamo, pure, come nuove forme di economia e turismo puntino a suggestive operazioni di rilancio dei territori, basate sull’ospitalità diffusa e sul recupero delle tradizioni rurali.

C’ERA UNA VOLTA…

Dunque, nel quadro appena illustrato – come accennavamo – rientra caso, a suo modo emblematico, di un businessman scozzese: Cesidio Di Ciacca. Nato in quel di Cockenzie, un villaggio di pescatori nei pressi di Edimburgo, ma fortemente legato all’Italia, per via delle sue origini ciociare, l’uomo, non pago di acquistare, a proprio beneficio, un’unica casa, ha deciso di comperare un intero villaggio.

Una meta disabitata, da riportare alla luce.

Una vita, quella in questione, suffragata da una serie di casualità che, alla fine, hanno teso a prefigurare – all’incirca – un disegno già scritto.

Fratello di altri 7 figli, Cesidio è infatti l’unico, in famiglia, ad indossare, fuori dalla tradizione e secondo l’espressa volontà di sua madre, l’eredità del nonno. Ne porta il nome, senso del profondo legame – pure – tra l’avvocato e il Belpaese.

I suoi avi, del resto, provenivano proprio da Ciacca, nel Comune di Picinisco (FR), all’interno del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo.

GLI ESORDI

Un borgo di 1500 anime, da cui Cesidio e Marietta partirono, un secolo fa, in cerca di fortuna, alla volta di destinazioni che fruttassero loro fortuna e proprio a Ciacca, per una carambola del fato, prende piede la narrazione…

L’infanzia del ‘nostro’ è stata scandita – come intuibile – dalle brevi ma frequenti vacanze presso lo Stivale, nella terra natia dei nonni. Estate dopo estate, i nipoti venivano portati in Ciociaria alla scoperta delle rispettive origini, uno alla volta, per risparmiare sul viaggio, comunque, irrinunciabile.

LA SVOLTA

Una quindicina di anni fa, poi, spinti dalla nostalgia e dal rispetto per le proprie radici, Cesidio – nipote – e sua moglie decisero di farsi casa, proprio nel centro storico, ritrovandosi, in breve, a dover fare i conti con i lavori di ristrutturazione di un’intera palazzina. E se, in principio, quest’ultima risultava completamente diroccata, presto si è trasformata in un elegante albergo diffuso, premiato persino dal Touring Club Italia Stanze d’Italia.

Solo il primo passo, prima di ridare vita all’intero abitato. La zona, tra l’altro, sembrava perfetta per la produzione di vino. Insomma. esistevano tutti i presupposti per creare un’attività economica fiorente e in grado di alimentarsi e mantenersi da sola.

Nostalgia, Sotto le Stelle e Matrimonio sono, quindi, gli epiteti attribuiti ai tre vini che, recuperando antiche coltivazioni locali, vengono attualmente prodotti. Un lavoro a largo raggio, fatto di sacrifici e di tempo, ma ricco di soddisfazioni e risultati, a dimostrazione del fatto che, quando la sagacia sposa la passione, non c’è sogno che non possa realizzarsi.

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