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Sam Panopoulos e quel suo esperimento… controverso

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W le Hawaii, basta che non si tratti…. di pizza. Che poi, a guardar bene, di hawaiano, la preparazione in questione, ha davvero ‘solo’ l’epiteto. In effetti la sua paternità va attribuita ad un uomo di origine greca – pensate un po’ – residente in Canada.

Gli ingredienti?

Nel dettaglio: formaggio (filante), pomodoro, fette di prosciutto cotto e pezzi di ananas sciroppato.

La vera storia della pizza con l'ananas

Un’evoluzione del toast Hawaii (formaggio, prosciutto, ananas e ciliegia maraschino)? Niente affatto. Era, quest’ultimo, una creazione, ad opera del cuoco tedesco Clemens Wilmenrod. Ci trovavamo, allora, a metà – più o meno – del ‘900. La rivendicazione dell’idea in esame è arrivata, invece, assai più tardi, nel 2010, frutto della fantasia di tale Sam Panopoulos.

L’uomo, che aveva assaggiato la ricetta tradizionale durante un suo viaggio a Napoli, giunto in Ontario, decise di riproporla nel suo ristorante: Satellite. Del resto rappresentava, l’idea, oltre i confini del Belpaese, una vera novità. Tutto secondo gli schemi, fino alla data dell’involontario ‘misfatto’. E si sa, alcuni errori, in cucina, conducono ad impareggiabili scoperte. Alcuni… non tutti.

Colpa, insomma, del caso.

In quanto al nome, c’è da dire che le lattine di ananas sciroppato, particolarmente in voga intorno agli anni ’60, venivano prodotte per circa l’80% nelle Hawaii. Eppure, nonostante si trattasse di uno tra i prodotti più rinomati dell’epoca, la pizza, così condita, non venne apprezzata, fin dal suo esordio.

A decretarne il successo furono, nemmeno a farlo apposta e come, a volte, succede, le critiche, che spinsero i più curiosi all’assaggio. E se, in Italia, l’elaborato non è, tuttora, particolarmente gradito, non illudiamoci che lo sia altrove. Secondo un sondaggio svolto abbastanza di recente, i topping più amati, in America, sono rappresentati da salame piccante, salsiccia, funghi, extra formaggio e cipolle. Al contrario, nella top five dei sapori più vituperati, spicca proprio l’ananas, in conformità con acciughe, melanzane, carciofi e broccoli.

Un cibo divisivo, per riassumere. Del resto si sa, i gusti sono gusti e, al riguardo, non si discute.

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