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L’ultima frontiera della scienza è un filler, deliziosamente innovativo

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E se non fosse solo una crema? Se si trattasse, invece, di un filler sotto mentite spoglie? In quanto all’ingrediente che lo compone, l’acido ialuronico, sono arcinote le sue capacità rimpolpanti. Si sa pure, però, che va iniettato attraverso l’uso di siringhe, perché ottenga davvero il suo affetto.

Ebbene, Shiseido, azienda cosmetica la cui esperienza può definirsi secolare, si fa promotrice, antesignana, di un prodotto palesemente diverso da quelli, sinora, esistenti sul mercato. Bio Performance Skin Filler, difatti – almeno stando alle promesse – una volta spalmato sulla pelle e penetrato nell’epidermide, si espande e si gonfia, tanto da fornire nuovo sostegno ai tessuti. Il tutto, in un lasso di tempo decisamente breve.

150 anni di storia, del resto, hanno il loro peso. “Coperta da 3 brevetti, la tecnologia molecule fish, di nostra invenzione, è il frutto di processi sorprendenti, eseguiti in laboratorio…“, sostiene la Direttrice della Comunicazione Scientifica. E vanta il successo dell’esperimento: “Noi ci siamo riusciti, sfruttando le capacità elettrostatiche” delle molecole.

Il trattamento, in pratica, si compone di 2 sieri, uno per il giorno ed un secondo, per la notte che, in teoria, lavorerebbero in sinergia. Il primo, difatti, contiene acido ialuronico disposto in modalità compatta, di grande peso. Il secondo – ripetiamo – ne permette l’espansione, una volta all’interno del tessuto. “Proseguendo con l’uso – si anticipa – nelle settimane, i risultati saranno sempre migliori“.

Una scommessa, l’ennesima per l’Impresa Giapponese, abituata non solo a mantenere le promesse ma spesso, per non dire sempre, a sorprendere.

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