Le Case delle fate coronano l’Italia ancora in testa tra i possedimenti Patrimonio dell’Unesco
Nuovi siti, che entrano a par far parte della lista del Patrimonio dell’Umanità, per volere dell’Unesco, dopo aver preso in esame una serie di candidature, che hanno richiesto lunghi processi di ricerca e presentazione.
Ebbene, tra le tante, anche i Castelli fiabeschi del re bavarese Ludwig II, le pietre megalitiche di Carnac, nella Francia nord-occidentale e i centri palaziali minoici dell’isola greca di Creta. All’Italia, che detiene il record per il maggior numero di ubicazioni in tutto il mondo, è stato assegnato il 61esimo riconoscimento.

DOMUS JANAS
Le Domus de Janas (conosciute anche come Case delle fate), in Sardegna, si sono aggiunte alle altre 60 location, riflesso dell’orgoglio e della tradizione isolaa, che vanta una lunghissima storia dietro le spalle. Un insieme di sepolture e necropoli ipogee, create tra il V e il III millennio a.C. e che ripercorrono la vita quotidiana e le pratiche funerarie delle comunità preistoriche.
Tombe, andando nel particolare, scavate nella roccia e che si fanno specchio delle pratiche funerarie, le credenze spirituali e l’evoluzione sociale di un tempo, facendocene conoscere le diverse sfaccettature. Le strutture, caratterizzate da una disposizione complessa, assumono valore soprattutto per via delle decorazioni simboliche e dei motivi figurativi di cui sono permeate, più estesa e ricca manifestazione di architettura funeraria ipogea del Mediterraneo occidentale. Un fenomeno, attestato da circa 3.500 ipogei, distribuiti sull’intera isola.
ALTRE REALTA’ DEGNE DI NOTA
Così, allo stesso modo sono stati elevati a Patrimonio dell’Umanità anche i castelli tedeschi di Neuschwanstein, Herrenchiemsee, Linderhof e la casa reale di Schachen.

Le magnifiche proprietà dell’Alta Baviera, del resto, sono fonte di attrazione per una vasta quantità di turisti, da oltre 140 anni. Solo l’anno scorso, hanno attirato oltre 1,7 milioni di visitatori, tra cui molti ospiti provenienti da Stati Uniti e Paesi asiatici.
NUMERO 61
“L’inclusione dei palazzi nella Lista del Patrimonio Mondiale è un onore straordinario per questi luoghi impressionanti“. Si tratta di “capolavori architettonici“, atti a testimoniare “l’immaginazione artistica, ma anche l’eccentricità del re delle fiabe“. Un riconoscimento che rende fiero il nostro Pese, foriero di bellezze senza tempo. Luoghi da vedere, raccontare, tramandare alle future generazioni, pregne di una racconto che le eleva ad eccellenze, di impareggiabile bellezza.
PARLIAMO DI SARDEGNA…
LOCALITA’, PATRIMONIO DELL’UNESCO

