Altro che ‘Sì, lo voglio!”. Qui volano sculacciate

Altro che ‘Sì, lo voglio!”. Qui volano sculacciate

Può capitare, del resto non siamo tutti uguali. Così, è successo anche questo.

E, certo, quando si decide di convolare a nozze e ci si dispone per recarsi all’altare, si è ben coscienti di doversi attenere, nella maggior parte dei casi, ad uno specifico e codificato rituale. Poi, vero, c’è spazio per la personalizzazione, specie negli ultimi tempi ed è anche assodato che l’emozione, talvolta, giochi brutti scherzi ma, in buona sostanza, se non ci si inoltra per vie sconosciute, quello è.

Ebbene, non è detto o, almeno, no lo è stato nel caso che stiamo per raccontarvi.

Lui e Lei, da rito, optano per il Sì. Si allestisce tutto secondo rituale. Poi, però, in uno tra i momenti più sentiti della cerimonia, poco prima del fatidico ‘Sì lo voglio!‘, nel passaggio delle promesse, Cody – questo il nome dello sposo – decide di abdicare alle solite formule, forse a suo avviso troppo pompose e blasonate. Così, carico del suo bagaglio di ironia, intraprende… un cammino ‘imprevisto’. “Prometto di sculacciarti ogni volta che posso“, dichiara solennemente alla sua bella Kaitlin. Poi, dopo una breve attesa, rilancia: “Non ho altro da dire“, conclude tronfio e lascia, come è facile immaginare, il resto dei presenti basito. L’officiante, poi, è in evidente imbarazzo.

Va da sé che non tutti siamo in grado di guardare le cose dal medesimo punto di vista. C’è chi, ad alcune frasi o gesti attribuisce un certo peso e chi, magari, la prende più alla leggera. Esistono, tuttavia, occasioni nelle quali, prima di aprire bocca, bisognerebbe pensare…

C’è, dunque, chi ha cominciato a ridere ma in seguito, una volta stabilito che il discorso era e finiva lì, è calato il gelo. “Tutto qui?”, “Ma dai, Cody!” e ancora: “Sei sicuro? È questo ciò che vuoi dirle?“, sono stati i commenti, subito a seguire. Constatazioni incredule, disarmate, di fronte a quel che stava accadendo.

Non ho scritto altro, sì!”. 15 secondi, non di più. Tanto, il tempo necessario per perdere la faccia di fronte a parenti e amici e pure di fronte ai testimoni involontari di quelli che, inevitabilmente, sono diventati istanti virali. Attimi – c’era da immaginarselo – che hanno accumulato quasi 10 milioni di visualizzazioni e oltre 16 mila commenti.

Stupiti, alcuni; altri stizziti; altri, inevitabilmente, pungenti. “Aggiornatemi quando lei chiederà il divorzio“, chiede qualcuno. “Sarebbe stato divertente se, magari, lo avesse detto alla fine delle vere promesse, ma a quanto pare non gli è fregato nemmeno di scrivere qualcosa“, riflette qualcun altro, più serio e deluso.  

E badate bene, qui l’accento si pone, assai banalmente, su una questione di buon gusto. Quando viene a mancare, cadono davvero le braccia.

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