The White lotus 3: ci risiamo. La serie dei record torna… in Thailandia

The White lotus 3: ci risiamo. La serie dei record torna… in Thailandia

La prima volta ci hanno trasportati nelle atmosfere delle esotiche isole Hawaii. Poi, abbiamo viaggiato, almeno immaginariamente, al loro fianco, in giro per l’entroterra siciliano; adesso, la faccenda si ripete – noi in trepida attesa e super curiosi – e lo showrunner e regista Mike White pensa bene di traghettarci, in compagnia dei protagonisti delle sue storie, nella misteriosa Thailandia.

L’appuntamento è previsto per il 17 febbraio, complici Sky e Now. La serie, quella oramai assurta a cult, vale a dire The White lotus, giunta al terzo capitolo, pronta a disseminare tracce di caldo, laddove – forse – qui nella Penisola, l’inverno sarà ancora rigido.

Un tesoretto da 43 nomination – del resto – e 15 statuette agli Emmy sono quelli che si è saputo guadagnare, nel tempo, il Serial, cresciuto negli ascolti al punto tale da rendersi appuntamento imprescindibile. Seduzione, che presenta i connotati di un viaggio e che ci conduce in luoghi da sogno, senza privarci di uno sguardo divertito e critico. “La prima stagione ha messo in evidenza i soldi. La seconda stagione il sesso. Penso che la terza stagione potrebbe essere uno sguardo satirico e divertente alla morte, alla religione e alla spiritualità orientali“. Parola di chi, d’abitudine, tiene la penna in mano e ha voglia, nel contempo, di divertire, stupire, fidelizzare ancor di più i personali spettatori.

Si viene a conoscenza, pertanto, delle prime immagini di questo terzo step, girato a Koh Samui, Phuket e Bangkok, a conferma delle intenzioni. “Tutti fuggono dal dolore per inseguire il piacere ma, una volta che lo hanno raggiunto, scoprono solo altro dolore“. Questa la chiave, in sintesi, con cui approcciare all’ennesima tappa di un itinerario sempre diverso, mai noioso o prevedibile… tonificante, ecco.

Dunque, ci attende la visione di massaggi, meditazione, cura del corpo e dello spirito e, come buona e saggia usanza pretende, fatti drammatici, a mettere in crisi il relax dei vacanzieri.

Black comedy che, anche per l’occasione, non tradisce se stessa. Sesso, soldi e sentimenti fanno, come sempre, da compagine alla morte, immancabile e si mescolano, mettendo al centro le relazioni dei protagonisti. Di chi si tratta? Tre amiche – nel dettaglio – che decidono di partire assieme, dopo un periodo di lontananza. La famiglia composta da un ricco uomo d’affari in ferie con sua moglie e i tre figli. Una studia religione e frequenta l’ultimo anno del college; il più giovane è all’ultimo anno di liceo; mentre il maggiore lavora per l’azienda – di successo – di suo padre.

Non mancano spiriti liberi e fidanzati troppo adulti. E neppure – del resto ci hanno viziati così – il punto di vista di chi lavora nel Resort, a cominciare da uno dei proprietari, al mentori per la salute degli ospiti, alla guardia di sicurezza.

A fare da raccordo tra le diverse stagioni, l’estetista Belinda, una Natasha Rothwell con cui avevamo già fatto i conti in precedenza. Dopo la delusione subita dall’ereditiera Tanya, la donna è in Thailandia per un programma di scambio. “Questa volta andrà tutto bene“, si ripete. A dire il vero, noi tutti speriamo invece, in aria di avventura, che si incappi presto in qualche guaio…

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