Governo: la ‘stretta’ sul Natale

Governo: la ‘stretta’ sul Natale

Un Natale diverso“. Così, almeno, lo prefigura Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute (PD). Ospite alla trasmissione ‘Otto e mezzo‘ di Lilli Gruber, “Non credo che ci possano essere allentamenti delle misure, per Natale“, sentenzia. E aggiunge, senza mezzi termini: “Solo i familiari di primo grado“. Ecco, dunque, tracciato il ritratto delle prossime Feste, all’insegna delle ristrettezze, non solo economiche.

Giuseppe Conte alle prese con le nuove misure anti -Covid

E se un tempo esisteva la Vigilia di magro, adesso ‘magra’ (e piuttosto desolante) è la contingenza tutta. ‘Parchi’ lo si dovrà continuare ad essere, anche per quanto attiene ai rapporti sociali. E ribadisce, sia pur con una certa dose di rammarico che, seppur da qui al 10 dicembre dovesse registrarsi un’involuzione della situazione, con una riduzione del numero dei contagi, nulla – o quasi – cambierebbe. Nessun allentamento – dunque – rispetto alle misure preventive di comportamento.

Parole chiare, che evidenziano come la ‘botta’ subita a fine estate trascini con sé ancora i suoi effetti. Entrando nello specifico, Zampa ha prefigurato un quadro, in cui gli invitati al pranzo sotto l’Albero o all’eventuale Cenone si misurino in quantità contenuta. “Può essere la famiglia con i parenti di primo grado. E io credo che non si potrà andare oltre a questo“, ha fatto presente.

Né, tanto meno, sarà possibile dare spazio ai rituali che, da sempre, ci appartengono: eventi, mercatini, fuochi d’artificio e quant’altro. Al bando le tradizioni, per bocca dello stesso Sileri, viceministro alla Salute, l’aspettativa è di riunioni in cui siano compresi ‘solo’ fratelli e sorelle: “Anche a Natale dovranno essere ridotti ed evitati i contatti interumani. Si tratterà di usare le stesse raccomandazioni di oggi e andranno evitati i pranzi familiari. Ovvio che se non dovesse ridursi la curva dei contagi si tratterà di avere un’Italia tutta rossa ed è quello che dobbiamo scongiurare“.

Il Governo, pertanto, starebbe valutando una riorganizzazione dello Stivale, secondo nuove ed ulteriori direttive. Un provvedimento, dedicato esclusivamente ai giorni che traghettano al nuovo anno, sotto l’accento – facile desumerlo – dell’essenzialità; senso della misura e del rispetto e sentimenti quelli, si spera, ancora liberi… e magari più sinceri.

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