Lasciati conquistare… a suon di faccine

Lasciati conquistare… a suon di faccine

Questione di… emoticon. Avete capito bene. Le vostre performance, tra le lenzuola, lasciano a desiderare? Forse, allora, dovreste rivedere il modo in cui adoperate il telefonino.

Ad attestarlo, una ricerca pubblicata sulla rivista PLoS ONE: chi fa uso frequente di emoji, le famose faccine – per capirci – allegate a smile, cuoricini e quant’altro… non solo pare ricavi più appuntamenti, ma risulta anche che ‘pratichi’… assai più spesso.

L’ANALISI

Secondo gli scienziati – in buona sostanza – gli esperti degli arcobaleni, piuttosto che i proseliti dei razzi in via di decollo, sarebbero più propensi – e collaudati – nel comunicare i propri appetiti sessuali. Navigati delle immagini, sanno bene come sfruttarle, rendendole ampiamente più efficaci di tante parole.

In animo di studio, i ricercatori hanno interrogato 5.327 single, negli Stati Uniti, d’età compresa tra i 18 e i 94 anni, chiedendo loro se si servissero di emoticon nelle loro chat romantiche. E’ stato domandato anche il numero degli appuntamenti e la frequenza dei rapporti intimi, inerenti agli ultimi 12 mesi.

LE RISULTANZE

Ebbene, quasi il 30% dei sottoposti al questionario ha risposto di servirsi regolarmente di emoji, con potenziali prospettive di ‘arrivare al sodo’. Tra costoro, il 53% lo ha fatto – ha spiegato – perché convinto che conferiscano ai messaggi maggiore personalità. Quasi il 24% ha detto che rendono più agevole esprimere i propri sentimenti; mentre il 20% li trova più veloci e facili, rispetto al comporre un’intera frase.

Una volta messi in relazione i dati, se ne è ricavato che – con tutta probabilità – esista un’interrelazione – estremamente efficace – tra i vari aspetti e che potrebbe stare ad indicare una particolare intelligenza emotiva. Una sorta di codice nascosto, subliminale linguaggio dell’era moderna, al pari di quello, celato sotto innocenti sotterfugi, scelto dalle dame del ‘700.

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