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Questa cucina me la gioco tutta sui colori

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Autunno… tempo, anche, per riprogettare, rivedere, riposizionare… pure quel che c’è dentro casa. L’ambiente che ci include ci descrive e non è detto che ciò che fino a ieri ci calzava ‘a pennello’ si dimostri parimenti, financo oggi.

E, tra le zone comfortables della nostra abitazione, sicuramente, degna di menzione, è la cucina.

I mobili, lo stile… andrebbero scelti – lo sappiamo – il linea con il resto delle stanze. Ma un capitolo a parte vorremmo riservarlo al colore da applicare sulle pareti, vero cruccio per molti. Deve, in sintesi, soddisfare criteri, attinenti a gusto estetico e funzionalità. E, non da meno, tener conto delle esigenze di abbinamento con l’arredamento. 

Partiamo dal considerare che, anche in questo spazio, come per tutti gli altri, valgono i medesimi standard di selezione. Vale a dire che, se la metratura a disposizione è poca cosa, conviene ripiegare su tonalità chiare. Un sempreverde? Il bianco e difficilmente si cade in errore. Diversamente, si potrà osare altrimenti. In alternativa, si potrebbe – suggeriscono gli esperti di settore – tinteggiare il soffitto di bianco, lasciando le pareti scure.

Altro elemento da valutare è l’esposizione della stanza: la presenza, o meno, di finestre; la luminosità… elementi che andranno ad incidere sulla percezione del volume a nostra disposizione. E, ancora, non si potrà derogare riguardo all’accostamento pareti-soffitto, pareti pavimento. 

ADDENTRIAMOCI NEL PARTICOLARE

Cucina classica 

Si fa presto, in questo caso, a trovare il giusto indirizzo. Bianco, avorio, beige e crema saranno le tinte perfette. Esaltano la bellezza degli arredi e delle linee, senza tempo. Al di là dei neutri, si potrà ripiegare sull’arancio, capace di conferire calore, accogliente, ma pure in grado di donare solarità alla camera. Non si escludano neppure le nuance pastello: giallo paglierino, azzurro, pesca… sanno regalare un accento di carattere, mai banale.

Cucina moderna

La scelta si amplia, nel caso di un living moderno, a stretto contatto – magari – con il salone. Senza escludere il total white, si può, optare, tuttavia, per una singola parete viola, rossa, verde, blu. Lo stile optical rimane intramontabile. Mano aggressive? Andrà bene anche l’opzione bianco/grigio.

Un occhio – non scordiamolo – va riservato al design si sedi,e tavoli, credenze… l’armonia rappresenta un dictat irrinunciabile. In linea di massima, è possibile scegliere qualunque tipo di colore per le pareti, se si è ricorso, più in generale, ai neutri. Il sobrio grigio può essere abbinato, ad esempio, con il bianco, il verde, l’arancione; mentre l’ocra valorizza il legno. E poi, ancora, il rosso si presta a combinazioni eccentriche. Se, poi, a predominare è il legno, si viri verso i pastello. 

Ci sono, in aggiunta, scelte ‘altre’. Le alternative, creative e trendy, da non sottovalutare. Si va dalla carta da parati a figure, applicate unicamente su un lato della stanza; o – magari – decorazioni floreali. E perché escludere stampe pop, stencil, stickers murali? In grande auge, pure, la pittura lavagna, che trasforma la parete in un gigante post it, su cui appuntate tutto quel che manca. 

PARLIAMO DI COLORI

Sapevate, poi, che ogni colore, oltre ad ammantarsi di un suo significato specifico, ha anche un riverbero sull’ambiente e su chi lo abita? State a sentire:

Verde 

Una perfetta sintesi di caldo e freddo. In associazione alla natura, indica fertilità, rinnovamento e speranza. Domina l’ansia, ripristinando equilibrio.

Giallo

Eccolo, il regno dell’allegria e della grinta. Rappresenta sole e luce e conferisce buon umore.

Rosso

Serve presentarlo? Il colore della passione, è associato ad elementi, come sangue e fuoco. Si tratta di una tonalità dinamica, che stimola la creatività e le idee. 

Blu

Calma e serenità, ecco cosa suggerisce la tinta dell’acqua e dell’aria. Distensivo, è determinante nella ricerca di pace ed equilibrio interiore, tanto che, spesso, lo si adotta per la camera da letto.

Grigio

Sofisticato quel che basta, distaccato ed elegante, nelle sue varie sfumature non tradisce mai. 

Beige

La scelta, forse, più semplice. Si adatta, del resto, alle diverse declinazioni del legno e difficilmente crea complicanze, nell’assoggettarsi ad altri colori. 

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