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Quella baita che davvero non ti aspetti…

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Non possiedono tetti spioventi. Né sono dotate, secondo l’immaginario comune, di balconi in legno. Le case di montagna di ultima generazione – ce lo dimostrano i fatti – possono disegnarsi in maniera totalmente diversa. Caratterizzate da un inaspettato accento futuristico, si distinguono, al contrario, per le ampie verande e una struttura che, senza tergiversare nei dubbi, le prevede sospese. I tetti, poi, spiccano per genialità.

Una summa di peculiarità che le rende – a quanto pare – inaspettatamente economiche. Rinunciatarie delle costose fondamenta in cemento e del pavimento coibentato, come di solito avviene, dal momento che, in questo tipo di abitazioni, non si rendono possibili infiltrazioni d’acqua. Per di più, si tratta di edifici antisismici che, a fronte di un ipotetico terremoto, piuttosto che crollare, tendono a comportarsi come gli alberi. Si flettono, cioè, schivando possibili danni.

In quale parte del mondo recarsi per rintracciare gli ardimentosi progetti di cui sopra? Guarda caso, dobbiamo spostarci un tantino fuori zona, spingendoci fino in Asia, dove vengono edificati, per lo più, grazie all’ausilio del legno di bambù. La pianta in questione si distingue – difatti – per il tasso di elasticità (del tutto fuori dal comune), superiore persino al legno adoperato nell’edilizia. Permette – pensate – di erigere palazzi, anche di dieci piani.

Del resto, nelle terre d’Oriente, non si tratta di una novità. Riassumono, semmai, una tradizione che si tramanda da secoli, enfatizzata, oggi, dalla volontà di rispettare l’ambiente e diminuire il livello di inquinamento. Ragion per cui opere del genere risultano sempre più frequenti.

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