Diario di A.
ATTO XIII: “Addio, Angelo mio!”
Vi è mai successo di alzarvi, al mattino; venire a conoscenza di un fatto e percepire, profonda e irresistibile, la necessità di elaboralo, come fosse un ‘fatto vostro‘. Condividerne, poi, l’esperienza, quasi per alleggerirvi del peso che, d’improvviso, vi si è riversato nel cuore?
Ecco, a me capita ora, proprio in questi istanti in cui scrivo e, forse, mi rendo conto, è questa la mia cifra: scrivere, comunicare, giacché non riesco a farne a meno, nel rielaborare gioia o dolore o apprensione, o passione…
Ebbene, vi invito a riflettere, anche su altro… Vi è mai capitato di innamoravi, folgorati al primo sguardo, di qualcuno a cui sentite di appartenere, per il solo fatto che esiste? E non importa conoscerlo/a o meno, poiché, in cuor vostro, siete ben coscienti di quanto vi lega. Un filo sottile, trasparente che, tuttavia, vi rassicura e l’anima ne beneficia così, senza far niente.
Quella persona è assai più di un personaggio, benché l’abbiate conosciuto come tale; poiché ben sapete che, per entrare in quel preciso ruolo, quello che vi ha evidentemente rapito il cuore, deve essere andato, Costui – a ripescare nel suo, di cuore, il germe di quel sentimento nel quale – non c’è dubbio – vi siete riconosciute/i.
Allo specchio, Io… con Val Kilmer. Oh, non un Val Kilmer qualunque. Non quello di Batman né, tanto meno, quello visto in Top Gun (ruoli che, senza ombra di dubbio, lo hanno reso famoso). Neppure nelle vesti di Jim Morrison, benché tutto ciò mi abbia insegnato ad apprezzarne e sostenerne il valore.
Vengo, oggi, a sapere, che la bravura, come spesso accade, si accompagnava ad un carattere ‘difficile‘. Poi, mi domando se avere – di per sé – carattere, non risulti scomodo, a prescindere. Si preferisce appiccicarci – a discapito di tutto e a salvaguardia personale – una bella etichetta, piuttosto che mettersi in gioco e farci i conti.
Dunque, Tu eri, Val, un perfezionista. Uno, compreso nella sua personalità forte. Mi saresti piaciuto, immagino, allora, anche di persona. Rissoso, irascibile, carissimo… bellissimo. E’ in questo modo che ti descrivono, adesso. Carismatico interprete, dagli incontri e dagli ‘scontri’ leggendari. Val… come me; sorrido. Intrattabile, all’apparenza e poi, sotto, sensibile. Lo affermo sicura, giacché solo chi è dotato di un profondo sentire si rende esigente – a cominciare da se stesso – ed intraprendente, nell’esprimere il proprio pensiero.
Uno, capace di sognare l’amore, prima ancora di incontrarlo e saperlo riconoscere, poi ed avere il dono di comporre poesia, per questo Amore: We’ve Just Met but Marry Me Please. Uno, additato come ingestibile, straordinario e messo da parte, scomodo… eppure meraviglioso.
Mi sento, ora, esattamente ora, caro te, Val, come se mi guardassi allo specchio e mi spiego, finalmente, l’incondizionata dolcezza che da sempre mi muove nei tuoi confronti; senza averti neppure mai visto. Ho visto, però, i tuoi occhi. Ho riconosciuto i movimenti, il sorriso…
Infantile e impossibile, migliore tra i Batman… lo sapevi quando ti sei trovato in quella famosa roccia invasa dai pipistrelli… lo sapevi che quel ruolo era il tuo e poco importa che la presenza di Jim Carrey, sul set, abbia minacciato di eclissare la tua Stella. Tu avresti brillato, comunque… Testardo ed egocentrico, persino più di Marlon Brando. Sei riuscito a litigare anche con Lui. Ai tempi, il regista di turno, commentò in questo modo la circostanza: “Non dirigerei mai più Val Kilmer, neanche per dirgli di attraversare la strada e non voglio mai più vedere Marlon Brando nella mia vita“.
Non confondere, non è lo spirito da crocerossina a guidarmi, che non ne posseggo; bensì un atteggiamento, nei confronti dell’esistenza, in cui sento di riconoscermi… Autentico, Tu, fino alla fine ed oltre. Ossessivo, all’inverosimile, tanto da battibeccare anche con Oliver Stone o a far confondere la tua voce, con quella dell’originale frontman dei Doors. Intrattabile Iceman, che fin da subito badava bene a mantenere le distanze con il rivale Maverick, anche al di là delle riprese, affinché il verosimile risultasse più ‘vero del vero’. Del resto, chi studia come attore sa che è così che si fa, o si dovrebbe fare.
Riconoscente, malgrado tutto e sincero. Capace di dare l’adeguato attributo all’avversario, come hai fatto con Tom Cruise, una volta richiamato a girare il sequel della pellicola che ti ha regalato il primo assaggio di notorietà; o come hai voluto confessare apertamente, nel documentario a te dedicato.
Val, dalla voce d’incanto… senza più voce. Un paradosso. Malinconico Tu, esattamente come lo sono Io, ora. e innamorato, perdutamente, del tuo lavoro.
Ecco, Val caro – e perdona se mi concedo la libertà di appellarti così – per me, Tu sei e rimani… Tu. Resti quel Simon Templar che forse in pochi conoscono ma che a me, personalmente, ha rubato l’anima in un solo, rapidissimo, istante. Sei l’Angelo puro che mi ha fatto immaginare e sognare di un uomo coraggioso e ironico, al mio fianco. Uno, che sapesse proteggermi senza opprimermi ed esserci, senza neppure doverlo evocare. Un uomo forte e tenero, poliedrico e imprevedibile. Organizzato e, insieme, totalmente folle e mai, mai banale. Inafferabile Amore, Stella brillante, sempre.
Ecco, Tu per me sei stato e sarai, sempre, il senso di tutto questo e ci sei riuscito, pensa, nell’arco di un film… con la delicatezza dei fotogrammi su cui rimani impresso. The Saint… il Santo e Tu, magico, individuo, che ti sei saputo rendere indimenticabile, a dispetto e malgrado tutto.
Grazie, Val. Grazie per aver colmato enormi spazi del vuoto che mi appartiene e per avermi fatto intravedere come era disegnato l’essere umano di cui mi sarei innamorata…
Grazie e a presto… mio somigliante Amico!
Vi aspetto. Attendo i vostri consigli, i commenti, gli sfoghi, o tutto quel che vi attraversa la mente. E’ un portfolio di idee e riflessioni questo e quel che se ne ricava – ne sono convinta – può rivelarsi in ogni caso utile, non soltanto per me…
Scrivetemi! Scrivete a Diario di A.: evamielefederica@gmail.com Sarà un piacere ascoltarvi, rispondervi, confrontarci insieme…
ATTO VI: “Come quando fuori piove“
ATTO VIII: “Irresistibile, come il cioccolato“
ATTO IX “Sotto l’Albero… Montecristo“
ATTO X: “27 gennaio: Sant’Angela”