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Questo cartoon… ‘Nun s’ha da vedere!’

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Lo avreste mai immaginato? Lilly e Vagabondo è vietato ai minori di 7 anni. Altrettanto sono da considerarsi Peter Pan, Dumbo e Gli Aritstogatti, pellicole, secondo il Colosso Disney, da ‘Bollino Rosso‘.

Mentre la piattaforma streaming – vale a dire Disney + – ultima nata, mette in bella mostra i suoi più pregevoli successi, datati e recenti, il controcanto arriva dall’inaspettata e di certo discutibile mossa pro-censura, nei confronti di alcune tra le pietre miliari dell’Impero creato dall’indimenticabile Walt.

Dumbo

Rappresenterebbero, di fatto, queste ultime, il veicolo di messaggi dannosi, foriere di una lettura della realtà dal taglio decisamente razzista. Oh, se rientrate nella fascia che supera lo scoglio degli 8 anni, niente paura. I film non sono stati rimossi dal catalogo, bensì oscurati per i più piccoli, restando visibili per all’attenzione degli adulti, con l’aggiunta – per di più – di una nota introduttiva. “Includono rappresentazioni negative e/o denigrano popolazioni e culture diverse“, recita il disclaimer che anticipa le pellicole. Così facendo, insomma, “si vuole riconoscere l’impatto dannoso, così da stimolare al dibattito e imparare a creare un futuro, diverso e più inclusivo“.  

Nel dettaglio: Peter Pan sarebbe reo di aver denigrato i nativi americani, nel momento in cui, rivolgendosi il protagonista alla tribù di Giglio Tigrato, avrebbe etichettato quest’ultima con l’epiteto di Pellirosse. Per quanto riguarda Dumbo, invece, la scure sarebbe caduta sui versi che compongono un motivetto, che suonerebbe irrispettoso verso gli schiavi afroamericani. Il colpo di grazia arriva con Gli Aristogatti. Attraverso il caricaturale personaggio di Shun Gon, il micio siamese dai denti sporgenti e gli occhi a mandorla che suona il pianoforte con le bacchette, la Disney avrebbe oltraggiato il popolo asiatico

Peter Pan

Pare, in realtà, che dietro la serie di decisioni dal sapore sconcertante risieda l’intento di proporre un mondo più aperto ad accogliere il diverso, rinnegando, per quanto possibile, gli errori perpetrati in passato. Nulla da dire al riguardo, se non, tuttavia, riconoscere, di contro, l’importanza della Memoria.

La società intorno a noi cambia e vale al pena associarsi ai mutamenti, se conducono verso una direzione migliore. Ma rinnegare ciò che siamo stati non aiuta a ripagare il danno. Non cancella quel che è si è commesso. Soprattutto, guardare indietro serve, alle volte, per imparare a non ricadere nei medesimi peccati.

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