Conto alla rovescia per il Titan

Conto alla rovescia per il Titan

Manca poco, davvero troppo poco, nella corsa contro il tempo, per cercare di individuare e raggiungere i cinque passeggeri a bordo del Titan. Entro le ore 11 di questa mattina la quota di ossigeno a loro disposizione dovrebbe esaurirsi e la stessa OceanGate spegne le speranze.

Even finding them in time, we are not sure that we can rescue them alive“, che tradotto suona così: “Anche se riuscissimo a trovarli in tempo, non siamo sicuri di poterli recuperare vivi“. Un laconico tweet, dai toni dichiaratamente pessimistici.

Il punto è che non basta individuare il sommergibile nel bel mezzo delle profondità oceaniche, ma occorrono, poi, gli strumenti necessari per riportarlo in superficie.

Sull’account Twitter della Compagnia americana, si commenta proprio la difficoltà dell’operazione. “Ecco una spiegazione della complessità della ricerca“, recita la didascalia che accompagna il video. Nel filmato si mostrano monumenti celebri come la Torre Eiffel e il Burji Kalifa di Dubai, alto 829 metri, sommersi dall’acqua, come esempi, per far comprendere quanto sia inabissato il Titanic.

Nel frattempo, gli aerei statunitensi e canadesi impegnati nelle ricerche, hanno coperto – finora – un’area di oltre 25.900 chilometri quadrati di mare, ma ancora nulla da fare.

C’è storia…

Nelle ultime ore è stato raggiunto anche l’ultimo sopravvissuto vivente del salvataggio in mare più profondo della storia. Roger Mallinson, nel 1973, fu salvato insieme al suo compagno di immersione, Roger Chapman, dopo aver trascorso 84 ore intrappolato a 480 metri sott’acqua, in un sottomarino largo circa 2 metri.

Non riesco a capire perché non abbiano trasmesso un segnale di qualche tipo. Ho l’orribile sensazione che qualcosa possa essere andata veramente male“, commenta, a riguardo di quanto sta accadendo, l’85enne.

Mallinson stava posando un cavo telefonico transatlantico a 250 km al largo della costa di Cork, in Irlanda, a bordo del Pisces III, quando il portello della sala macchine fu aperto accidentalmente dalla nave di superficie a cui erano legati. L’acqua spezzò la fune e li fece precipitare sul fondo del mare, a circa 60 km all’ora. Per risparmiare ossigeno, non parlarono e rimasero immobili. Quando furono tratti in salvo rimanevano, a loro beneficio, solo 12 minuti di ossigeno.

… e storia

Wendy Rush è la moglie di Stockton Rush, Ceo e pilota di OceanGate, che si trova, attualmente, sul sommergibile scomparso. Ebbene, coincidenza vuole che sia, anche, la pronipote di Isidor e Ida Straus, passeggeri di prima classe, a bordo del Titanic, in quel lontano 1912. La donna, peraltro, è la direttrice delle comunicazioni di OceanGate ed è stata in tre spedizioni sul relitto. Gli Straus, invece, erano tra i naviganti più ricchi del transatlantico. Isidor e suo fratello Nathan erano comproprietari del grande magazzino Macy’s.

I superstiti di allora hanno ricordato di aver visto Isidor rifiutare il posto sulla scialuppa di salvataggio, fin quando tutte le donne e i bambini non fossero saliti. Ida, sua moglie da 40 anni, si è rifiutata di partire senza il marito. I due sono stati visti abbracciati, mentre la nave affondava. Una versione romanzata della scena è stata riprodotta nel film del 1997, per la regia di James Cameron, che mostra una coppia che si abbraccia a letto, prima di venire inghiottita dall’acqua.

Il corpo dell’uomo è stato recuperato in mare, circa due settimane dopo l’affondamento. I resti della donna, invece, non sono mai stati rintracciati.

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