Il cinema? Oggi me lo porto a casa…

Il cinema? Oggi me lo porto a casa…

Patatine e popcorn, sdraiati sul divano, ora che di casa non si può uscire o, comunque, con le dovute riserve, non resta che viziarsi, rispolverando magari il sapore delle vecchie pellicole che, tuttavia, di vetusto hanno solo gli anni che si contano addosso. Potremmo chiamarle vintage o, meglio ancora, classici senza tempo. Film che stanno bene indosso ad ogni generazione, universali riletture della vita… e dei sentimenti. E i titoli, al riguardo, si accavallano. La lista dei cult o, perché no, dei mainstream è infinita. E allora focalizziamoci su un elenco, diciamo pure, essenziale ma ricco. Due ore, all’incirca, per ridere, piangere, riflettere, emozionarsi… e sognare.

MATRIMONIO ALL’ITALIANA

Sulle mosse della commedia scritta da Eduardo, la versione pop – così potremmo definirla – rivisitata, per il Cinema, da de Sica. Sophia Loren nei panni di Filumena Marturano e Marcello Mastroianni in quelli di Don Domenico Soriano bastano, già da soli, a saturare l’atmosfera di commozione.

Ma il talento, in questa celebre rivisitazione, è di tutti. Dall’interpretazione di Aldo Puglisi a quella di Tecla Scarano. Tutto qui sembra costruito in un’escalation di maestria. E quando sullo schermo appare la parola Fine, verrebbe voglia di fare rewind.

NOTTE SULLA CITTÀ

L’ultimo film di Melville è un noir dalle sfumature amare, dove le riprese dei luoghi si fanno parafrasi del sentire degli interpreti.

Nell’oscurità parigina Alain Delon – alias Commissario Coleman – e Catherine Deneuve si muovono, intrecciati, fra classico e moderno, nella città delle luci abbarbicata, stavolta, in un nugolo di ombre. La più intramontabile tra le crime stories, avvolta nel fascino tutto retrò degli anni Settanta.

PANE AMORE E FANTASIA

Ancora Vittorio de Sica, ma stavolta nel ruolo di attore, perché il film in questione è diretto dalla mano, altrettanto sapiente, di Luigi Comencini. E qui, nelle vesti di un aitante maresciallo dei Carabinieri, il ‘nostro’ perde la testa per un’affascinante e ancora acerba Gina Lollobrigida.

Sullo sfondo, l’Italia del primo dopoguerra che, tra ottimismo e speranza, si fa interprete delle nuove istanze dei suoi abitanti. Della voglia, soprattutto, di ritrovare la dignità; di ricostruire… di guardare avanti, coraggiosi.

SCANDALO A FILADELFIA

Altri due pilastri del Grande Schermo, si mettono qui a disposizione, a suggello delle peripezie familiari che li vedono coinvolti.

Katharine Hepburne e Cary Grant si fanno interpreti di quella che, a tutti gli effetti, può disegnarsi come una commedia sofisticata, dove non mancano effetti slapstick, tanto da venir considerata, da molti, l’esempio perfetto del ‘genere’. E, in effetti, è di una modernità disarmante che, se non fosse per le riprese in bianco e nero, potremmo liberamente credere che sia stata girata solo di recente.

VACANZE ROMANE

Audrey Hepburn e Gregory Peck, a cavallo di una Vespa tra le vie di Roma fanno volare la fantasia. Ma questa fiaba romantica è tanto di più. Rinfocola la nostalgia per una Capitale d’altri tempi, genuina e caciarona, ma perbene e riporta in auge il mito di Hollywood, fatto non solo di gossip, ma costellato di bravura.

La Città Eterna si rende sottosuolo di un tappeto di sensazioni sul quale danzare, liberamente. Oggi come ieri è bello vederlo, rivederlo, rivederlo ancora… che tanto non stanca mai.

LEGGI ANCHE: Dietro la cinepresa: segreti e curiosità su film leggendari

LEGGI ANCHE: Vita da Star e di baci…negati

Commento all'articolo